martedì 3 settembre 2013

Venezia70 - TOM HARDY da "Coppa Volpi" per LOCKE presentato oggi "Fuori Concorso" alla Mostra del Cinema

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Tom Hardy da "Coppa Volpi" come miglior interprete è quello che rumoreggia oggi dalle recensioni che arrivano dalla Mostra del Cinema, ahimè il film 'Locke' diretto da Steven Knight non è nella selezione ufficiale del concorso, quindi per Hardy non ci sarà nessuna possibilità di vittoria.
 
Questa nuova interpretazione va ad impreziosire una carriera ricca di "forti personaggi", fortemente iniziata nel 2008 con 'Bronson' (dove interpreta Charles Bronson, per entrare nel ruolo Hardy si è rasato la testa a zero e ha preso massa muscolare), poi sono venuti 'Inception' e 'Il Cavaliere Oscuro il ritorno' entrambi di Nolan, per 'Dark Knight Rises' nuovamente impegnato a trasformare il proprio fisico per rivestire il ruolo del villain Bane; ha mancato la nomination all'Oscar (che vergogna per la "dimenticanza" dell'Academy) con 'Warrior' e si è fatto notare dalla critica (un po' meno dal pubblico, il film è stato purtroppo un flop) anche con 'Lawless' uscito lo scorso anno; da ricordare i debutti in 'Black Hawk Dawn' e giovanissimo in 'Star Trek la Nemesi' e nel serial tv 'Band of Brothers'. In futuro dopo 'Locke' lo vedremo in 'Animal Rescue', 'Child 44' (sul set in questi giorni), 'Everest' e 'The Outsiders' e se Dio vorrà in 'Mad Max: Fury Road' (il film atteso per il 2014 avrà nuovi reshoot prossimamente, facendo slittare ancora la release del film...).
 
"la differenza tra mai e una volta è la differenza tra il bene e il male"
 
Locke
Ivan Locke si è dato molto da fare per crearsi una vita soddisfacente. Stanotte quella vita gli crollerà addosso. Alla vigilia della più grande sfida della sua carriera, Ivan riceve una telefonata che mette in moto una serie di eventi che faranno a pezzi la sua famiglia, il suo lavoro e la sua anima. La regia di Locke è un’esperienza cinematografica più unica che rara che mette letteralmente il pubblico al posto del passeggero a guardare la vita del guidatore che si dipana.
 
Commento del regista È stata una gioia e una sfida realizzare Locke in modo completamente diverso. Girato in tempo reale, il film si inoltra in territori inesplorati della cinematografia per cui Hardy regge lo schermo da solo mentre la cinepresa non chiude mai occhio. L’autostrada di notte è in parte sfondo e in parte installazione artistica, mentre un cast d’eccezione interpreta le persone che Ivan ama e odia e che assistono al suo viaggio straordinario verso la disperazione e, infine, verso la redenzione. La vita di un uomo trasformata in mezzo serbatoio di benzina. Credo che il viaggio di Ivan Locke sia profondamente commovente ed estremamente compulsivo.


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