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sabato 7 settembre 2013

Venezia70 - l'Italia vince il LEONE D'ORO MIGLIOR FILM con SACRO GRA di Gianfranco Rosi

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Si è appena conclusa la cerimonia di chiusura del 70° Festival di Arte Cinematografica di Venezia - ringrazio tutti quelli che hanno seguito il LIVE sulla pagina facebook.
 
LEONE D'ORO MIGLIOR FILM
SACRO GRA
di Gianfranco ROSI
 
GRAN PREMIO DELLA GIURIA
Jiao You di Tsai Ming-Lang
 
LEONE D'ARGENTO MIGLIOR REGIA
Alexandros Avranas per Miss Violence
 
Coppa Volpi Miglior Interpretazione Maschile
Themis Panou
nel film Miss Violence
 
Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile
Elena Cotta
Via Castellana Bandiera di Emma Dante
 
Premio Marcello Mastroianni attore/attrice emergente
Tye Sheridan nel film Joe
 
Premio Speciale della Giuria
Die Frau Des Polizisten di Philip Groning
LA MOGLIE DEL POLIZIOTTO
 
Premio per la migliore sceneggiatura
Philomena
Steve Coogan e Jeff Pope
regia di Stephen Frears con Judi Dench
 
Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis:
White Shadows
 
Miglior Film sezione Orizzonti
Eastern Boys di Robin Campillo
 
Premio Orizzonti contenuto innovativo: Fish And Cat


Premio Orizzonti regia: Still Life di Uberto Pasolini

Premio speciale Orizzonti: Ruin (India)

 



VENEZIA70 ecco tutti i premi collaterali (PHILOMENA e TOM A' LA FERME) in attesa dei LEONI...

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Ecco i premi collaterali in attesa dei Leoni (inizio cerimonia Premiazione ore 19, segui gli aggiornamenti sulla nostra pagina Facebook):
Premio FIPRESCI
Miglior film Venezia 70: Tom à la ferme  di Xavier Dolan
Miglior film Orizzonti e Settimana Internazionale della Critica: The Reunion (Återträffen)  di Anna Odell
 
Premio SIGNIS
a Philomena di Stephen Frears
Menzione speciale a Ana Arabia di Amos Gitai
 
Leoncino d'Oro Agiscuola per il Cinema
a Sacro GRA di Gianfranco Rosi
Segnalazione Cinema for UNICEF a Philomena di Stephen Frears
 
Premio Francesco Pasinetti
Miglior film a Still life di Uberto Pasolini
Migliori attori: Elena Cotta, Alba Rohrwacher e Antonio Albanese
Menzione speciale a Maria Rosaria Omaggio nel film Walesa. Man of Hope
Menzione speciale a Il terzo tempo di Enrico Maria Artale
 
Premio Brian
a Philomena di Stephen Frears
 
Premio Queer Lion
a Philomena di Stephen Frears
 
Premio Arca CinemaGiovani
Miglior film Venezia 70: Miss Violence di Alexandros Avranas
Miglior film italiano a Venezia: L'Arte della Felicità di Alessandro Rak
 
Prix CICT-UNESCO “Enrico Fulchignoni”
a At Berkeley di Frederick Wiseman
 
Premio Christopher D. Smithers Foundation
a Joe di David Gordon Green
 
Premio CICAE - Cinema d’Arte e d’Essai
a Still Life di Uberto Pasolini
 
Premio FEDIC
a Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oleotto 
Menzione speciale a L’arte della felicità di Alessandro Rak
 
Premio Fondazione Mimmo Rotella
a L’intrepido di Gianni Amelio
 
Future Film Festival Digital Award
a Gravity di Alfonso Cuarón
Menzione speciale: The Zero Theorem di Terry Gilliam
 
Premio P. Nazareno Taddei
a Philomena di Stephen Frears
 
Premio Lanterna Magica (CGS)
a L’intrepido di Gianni Amelio
 
Premio Open
a Serena Nonoper il film Venezia salva
 
Premio Lina Mangiacapre
a Via Castellana Bandiera di Emma Dante
Menzione speciale a Traitors di Sean Gullette
e alle donne del gruppo Femen per film documentario Ukraina Ne Bordel di Kitty Green
 
Mouse d'Oro
Mouse d'oro miglior film del Concorso: Philomena di Stephen Frears
Mouse d'argento miglior film fuori dalla competizione: At Berkeley di Frederick Wiseman
Menzione speciale Mouse d’Oro a Jiaoyou (Stray Dogs) di Tsai Ming-liang
Menzione speciale Mouse d’argento a Die andere heimat – Cronik einer sehnsucht di Edgar Reitz.
 
UK-ITALY Creative Industries Award – Best Innovative Budget
a Il terzo tempo di Enrico Maria Artale
a Medeas di Andrea Pallaoro
e Kush di Shubhashish Bhutiani
 
Premio Gillo Pontecorvo - Arcobaleno Latino
Miglior film di lingua latina: Con il fiato sospeso di Costanza Quatriglio
Premio Gillo Pontecorvo - Arte e Industria a Walter Veltroni
 
Premio Giovani Giurati del Vittorio Veneto Film Festival
a Philomena di Stephen Frears
Menzione speciale all’Opera Prima: Via Castellana Bandiera di Emma Dante
 
Premio Cinematografico “Civitas Vitae prossima”
a Still life di Uberto Pasolini
 
Premio Green Drop
a Ana Arabia di Amos Gitai
 
Premio Soundtrack Stars
Premio per la miglior colonna sonora: Via Castellana Bandiera di Emma Dante
Premio speciale come miglior attore contemporaneo a Ryuichi Sakamoto
 
Premio Schermi di Qualità
a Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oleotto 
 
Premio Ambiente WWF
a Amazonia di Thierry Ragobert
 
Premio del pubblico “RaroVideo” – Settimana della Critica
a Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oleotto 
 
Premio Europa Cinemas Label
Miglior Film Europeo alle Giornate degli Autori:La belle vie di Jean Denizot
Menzione Speciale: Alienation di Milko Lazarov
 
Premi Fedeora
Giornate Degli Autori
Miglior Film: Bethlehemdi Yuval Adler 
Miglior regista esordiente: Milko Lazarov per Alienation
Menzione Speciale: La Belle Vie di Jean Denizot 
 
Settimana Internazionale della Critica
Miglior Film: Class Enemydi Rok Bicek 
Premio per la migliore fotografia: Inti Briones  per Las Niñas Quispe di Sebastián Sepúlveda
Menzione Speciale: Giuseppe Battiston interprete in Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oleotto 
Menzione Speciale: Anna Odell per l'insieme del lavoro svolto in The Reunion
 
Venezia 70
Premio per il miglior film europeo dell'area mediterranea: Miss Violence di Alexandros Avranas
 
Premio Bianchi
a Enzo d’Alò
 
Premio INTERFILM per la promozione del dialogo interreligioso
a Philomena di Stephen Frears

Venezia70 - tra poche ore la cerimonia di Premiazione, attesa per il LEONE D'ORO - ecco il film di chiusura AMAZONIA 3D di Thierry Ragobert

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Oggi chiude la 70° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica con la presentazione al pubblico in Sala Grande (tra l'altro gratis per i Veneziani*) del film 'Fuori Concorso' 'Amazonia 3D' di Thierry Ragobert una co-produzione francese/brasiliana; il regista ha impiegato 3 anni nella giungla devastata dalla violenza umana.
Amazonia, un’odissea in 3D nella foresta pluviale più famosa del mondo: la Foresta Amazzonica. In seguito a un incidente aereo Saï, una scimmia cappuccina nata e cresciuta in cattività, si ritrova sola e smarrita nella giungla amazzonica. Impreparata, la scimmietta non sa che farsene dell’improvvisa libertà. Nell’affrontare un nuovo mondo in cui tutto è ricoperto da una vegetazione fitta e lussureggiante, Saï deve trovare la strada e proteggersi dalle trappole che la Natura le riserva. Si trova faccia a faccia con animali di tutti i tipi: giaguari, coccodrilli, boa, tapiri, lontre giganti... Saï capisce alla svelta che la sua unica speranza di sopravvivere è trovare altre scimmie cappuccine e farsi adottare da loro.
 
Questo il commento rilasciato dal regista: 
Oggi più che mai fare questo film risponde a una necessità, a uno stato di emergenza. Le foreste pluviali ci spaventano. Di fatto sono un paradiso ma bisogna conoscerle per sopravviverci. A quaranta metri da terra, sospeso fra terra e cielo, si muove un oceano verde che è ancora tutto da scoprire. Un mondo oggi in pericolo, ridotto quasi a un nulla. Una montagna di clorofilla paurosamente viva, dove le piante lottano fra loro, dove avvengono incredibili storie di animali. La storia di questo film ci porta all’interno di un labirinto dal quale sembra di non poter uscire.
 
 
*Per assistere gratuitamente alla proiezione, il pubblico interessato potrà ritirare l’invito alle Biglietterie del Garden (adiacenti Casinò, Lido) sabato 7 settembre (orario 8.30-20), semplicemente presentando i coupon pubblicato lo stesso sabato 7 settembre su “Il Gazzettino” oppure “La Nuova di Venezia e Mestre” (per informazioni: biglietteria.cinema@labiennale.org - Tel. 041 2726624).
 
   · Ogni coupon dà diritto a un invito valido per una persona per assistere gratuitamente alla proiezione
   · Gli inviti saranno erogati fino a esaurimento dei posti riservati a ciascuna testata

giovedì 5 settembre 2013

Venezia70 - sezione Orizzonti propone EASTERN BOYS di Robin Campillo e il tema degli immigrati clandestini, IN CONCORSO il terzo e ultimo italiano SACRO GRA documentario di Gianfranco Rosi

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Ultime giornate veneziane, si segnala oggi il film nella sezione "Orizzonti" 'Eastern Boys' diretto da Robin Campillo con Olivier Rabourdin, Kirill Emelyanov, Danil Vorobyev, Edea Darcque, Beka Markozashvili la pellicola affronta il difficile tema degli immigrati clandestini, il film è atteso anche al Toronto International Film Festival.
Vengono da tutte le parti dell’Europa dell’est: dalla Russia, dall’Ucraina, dalla Moldavia... Il più vecchio sembra avere non più di venticinque anni; quanto ai più giovani, sarebbe impossibile stabilirne l’età. Se ne stanno sempre a ciondolare alla Gare du Nord, a Parigi. Forse si prostituiscono. Daniel, un uomo discreto sulla cinquantina, ne ha adocchiato uno, Marek. Un giorno trova il coraggio per parlargli. Il giovane accetta di andare a trovarlo l’indomani a casa sua, ma le conseguenze sono del tutto imprevedibili: Daniel dovrà imparare a combattere per difendere se stesso e il giovane dalla reazione violenta del gruppo, capeggiato da un individuo brutale che non ha nessuna intenzione di lasciar andare Marek.
Commento del regista Lungi dal voler giudicare la situazione degli immigrati clandestini, o dal voler essere una riflessione sulla paternità, questo film segue innanzitutto la logica della narrazione. Ritrae delle persone che vivono in clandestinità e che rappresentano l’una per l’altra sia un pericolo che una promessa. Proprio come Daniel che, di fronte ai giovani dell’est, oscilla fra paura e desiderio, anche il film procede fra sentimenti ambigui, situazioni al limite, ma anche, spero, momenti di puro piacere.
 
Arriva in Concorso il terzo e ultimo film italiano (anche se a differenza degli altri due Amelio con 'L'intrepido' e Dante con 'Via Castellana Bandiera', per la pellicola in "mostra" si tratta di un documentario), 'Sacro Gra' diretto da Gianfranco Rosi.
Dopo l’India dei barcaioli, il deserto americano dei drop out, il Messico dei killer del narcotraffico, Gianfranco Rosi ha deciso di raccontare un angolo del suo Paese, girando e perdendosi per più di due anni con un mini-van sul Grande Raccordo Anulare di Roma per scoprire i mondi invisibili e i futuri possibili che questo luogo magico cela oltre il muro del suo frastuono continuo. Dallo sfondo emergono personaggi altrimenti invisibili e apparizioni fugaci: un nobile piemontese e sua figlia laureanda, assegnatari di un monolocale in un moderno condominio ai bordi del Raccordo; un botanico armato di sonde sonore e pozioni chimiche cerca il rimedio per liberare le palme della sua oasi dalle larve divoratrici; un principe dei nostri giorni con un sigaro in bocca fa ginnastica sul tetto del suo castello assediato dalle palazzine della periferia informe a un’uscita del Raccordo; un barelliere in servizio sull’autoambulanza del 118 dà soccorso e conforto girando notte e giorno sull’anello autostradale; un pescatore di anguille vive su di una zattera all’ombra di un cavalcavia sul fiume Tevere. Lontano dai luoghi canonici di Roma, il Grande Raccordo Anulare si trasforma in collettore di storie a margine di un universo in espansione.