venerdì 4 luglio 2014

estatealcinema inizia il classico valzer di dichiarazioni da parte degli amministratori delegati delle "major" italiane su chi più di loro "creda nell'estate e nell'allungamento della stagione" !!!


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#estatealcinema inizia il classico valzer di dichiarazioni da parte degli amministratori delegati delle "major" italiane su chi più di loro "creda nell'estate e nell'allungamento della stagione" !!!
Andiamo con ordine, si chiudono oggi a Riccione le giornate di cinema #Ciné (evento che consente alla distribuzione di presentare i listini della prossima stagione cinematografica), ieri Nicola Maccanico (Warner) ha evidenziato gli allarmanti dati del cinema in italia, un mercato piatto (ultimo trimestre in forte calo), che fa uscire uno spaventoso numero di pellicole (453 nel 2013) che non vengono valorizzate (conta ormai solo il primo weekend, con film che per la maggior parte vengono smontati dopo una sola settimana di programmazione), festa del cinema fallimentare priva di film appetibili, allungamento della stagione (che non vuol dire solo mettere film a giugno e luglio, ma pianificare e posizionare film tutto l'anno valorizzandone le potenzialità). Gli ha fatto eco, successivamente, Ernesto Grassi della Adler, lamentandosi (in parte giustamente) del fatto che dovrebbero essere le Major e non le "piccole" distribuzioni a rischiare di più...
É intervenuto anche De Laurentiis "la stagione non si allunga perché bruciamo i film troppo velocemente, propongo di aprire un tavolo di confronto..."
Infine ha chiuso Richard Borg della Universal (effettivamente il primo amministratore delegato in Italia a credere all'estate fin dal lontano 2000 con l'uscita di Mission: Impossible 2)…"Universal crede nell'estate e nessuno più di noi lo ha dimostrato in questi anni, il nostro lavoro, la nostra filosofia é improntata alla crescita del mercato..."
Fin qui le parole...le stesse, che arrivano più o meno ogni anno, una stagione questa dell'estate 2014 iniziata col piede sbagliato già dalla fallimentare festa del cinema e proseguita con la "scusa" del Mondiale di Calcio da un'esistente programmazione da ormai 6/7 settimane, vero é che quest'anno é mancato anche il prodotto americano (anche la summer Usa segna una forte contrazione) ma il problema italico é insito nel mercato stesso, un cancro che ci portiamo dietro da anni...forse da sempre!
Che sia la volta buona? noi ci speriamo sempre...
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