mercoledì 29 gennaio 2014

UN FEBBRAIO A TUTTO DISNEY di Nunziante Valoroso

dopo il saltino un nuovo speciale di Nunziante Valoroso, tra i più grandi esperti Disney e Classici in Italia...


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UN FEBBRAIO A TUTTO DISNEY
Nelle sale un documentario sul rapporto tra  Walt Disney e l’Italia e il film che ricostruisce i rapporti del produttore con la scrittrice P.L.Travers, autrice di Mary Poppins.
Di Nunziante Valoroso


Nel prossimo mese di febbraio tutti gli appassionati Disney d’Italia troveranno, è il caso di dirlo, pane per i loro denti. Infatti, nei cinema del circuito The Space, il 10, 11 e 12 febbraio verrà proiettato, come contenuto “The Space Extra”, il documentario Walt Disney e l’Italia: una storia  d’amore , scritto e diretto da Marco Spagnoli, e, dal 20 febbraio, in tutti i cinema italiani, arriverà Saving Mr.Banks, il bel film diretto da John Lee Hancock ed interpretato da Tom Hanks nel ruolo di Walt Disney e da Emma Thompson nella parte di Pamela Travers, l’autrice dei romanzi di Mary Poppins dai quali Walt trasse uno dei suoi grandi capolavori.  

Di Marco Spagnoli molti appassionati e studiosi di cinema ricorderanno il bellissimo Hollywood sul tevere, documentario che ripercorreva la fantastica storia del rapporto tra Hollywood e Cinecittà.  Questo suo lavoro su Walt Disney, coprodotto dalla Walt Disney Company e da Kobalt Entertainment (il produttore è David Moscato) è stato evidentemente pensato come una sorta di “prologo” di lusso del film con Hanks. Nelle mani di Spagnoli si è trasformato in molto di più.  È il documentario che aspettavamo da tempo in molti, ed è arrivato al momento giusto. 

Un’opera che propone non una biografia di Walt Disney (come ne sono state scritte molte ultimamente, alcune anche francamente offensive e presuntuose nel giudicare l’uomo Disney) ma un viaggio nelle emozioni che l’opera di una delle figure più importanti del novecento ha suscitato e suscita nel pubblico, nello specifico il pubblico italiano. Oggi il nome Disney rischia sempre più di venir confuso con un qualsiasi brand  da vendere e questo documentario  desidera soprattutto ricordare che Walt era una persona vera, non un marchio: un signore sorridente che, dagli schermi televisivi (anche in Italia fin dal 1958), ogni settimana, nel leggendario programma Disneyland ci faceva entrare nel suo ufficio ed apriva un libro di fiabe, oppure ci portava in giro per i suoi studios mostrandoci il lavoro dei collaboratori oppure, ed era una vera festa, scendeva nei sotterranei degli studi ed intrecciava deliziosi duetti con lo specchio magico di Biancaneve. Il documentario alterna sapientemente, con un montaggio accorto ed accattivante, opera di Jacopo Reale, brani di repertorio dell’Istituto Luce e della Rai (vediamo Walt con la moglie Lilly ad una serata di gala nel 1935 al cinema Barberini a Roma, oppure in gondola a Venezia, durante la Mostra del Cinema) con interviste sia d’archivio sia nuove a personaggi della cultura ed attori di oggi che sono stati toccati, ciascuno in maniera personalissima, dalla magia di Walt Disney. 

Ed,  ascoltando le varie testimonianze, lo spettatore non potrà non lasciarsi trasportare dai ricordi personali e trovare più di un punto di contatto con quanto raccontato dagli intervistati. Ecco allora, tra gli altri,  Edoardo Bennato raccontarci della sua visione al cinema con i genitori de Le avventure di Peter Pan  (visione da cui è scaturito l’album Sono solo canzonette) ; Bruno Bozzetto ricordare con affetto e stima quanto il suo lavoro debba alle straordinarie intuizioni di Walt; Fausto Brizzi ed Enzo d’Alo che ci regalano delle interessanti notazioni sul Disney uomo di cinema; Giacomo Scarpelli, figlio dello sceneggiatore Age, che ricorda il suo incontro da bambino con Walt ad Hollywood; Luca Ward che ci racconta di come fosse un evento il film Disney proiettato nei cinema italiani a Natale e Pasqua. Un posto speciale è riservato ai doppiatori dell’ultimo blockbuster Disney, Frozen, il regno di ghiaccio, Enrico Brignano (voce del pupazzo Olaf)  e la dolcissima Serena Autieri (voce della Regina Elsa) che funge da narratrice di alcune parti del commento  che appaiono magicamente sullo schermo, scritte alla maniera dei libri miniati che tante volte abbiamo visto aprire all’inizio di Biancaneve o Cenerentola. Molti dei “vip” intervistati ricordano con affetto la lettura del mitico Topolino di Mondadori, e ci sono anche interviste d’annata ai grandi Romano Scarpa e Giorgio Cavazzano. Personalmente però ritengo che il clou del film siano le due interviste degli anni ’60 fatte a Walt in persona (una allo zoo di Torino nel 1961 da Carlo Mazzarella, l’altra nei suoi studios e doppiata in italiano) e l’affettuoso ricordo dei doppiaggi italiani realizzati da Roberto de Leonardis per le produzioni disneyane: intervistato da Spagnoli, il figlio di Roberto, Roy, ci racconta di come Romeo, il gatto degli Aristogatti, fosse stato trasformato dal padre dall’irlandese che era in originale a romano nella nostra versione (indimenticabile la voce di Renzo Montagnani), contribuendo non poco alla popolarità nostrana della pellicola. L’opera di Spagnoli diventa anche, in questo modo, un affettuoso omaggio a due delle più importanti figure italiane a cui è stato attribuito il prestigioso premio Disney Legend , che la Disney Company assegna, di anno in anno a coloro che hanno dato lustro nel corso degli anni alla società. Oltre al de Leonardis, l’altra Disney Legend  che viene indirettamente alla ribalta è Arnoldo Mondadori,  l’editore che forse più di tutti ha reso  le pubblicazioni Disney dei veri  pezzi da biblioteca, tanto che molti libri disneyani originali editi dalla sua casa sono stati tradotti dall’italiano in inglese, francese e spagnolo (si pensi soltanto alla famosa Enciclopedia Disney e al Manuale delle Giovani Marmotte)   Un contributo fondamentale alla produzione del documentario  è stato dato poi da Vincenzo Mollica che non solo funge da narratore (presentandosi nei panni del suo famoso alter ego disneyano Vincenzo Paperica, disegnato da Cavazzano) ma è presente nel filmato nella celebre intervista che Federico Fellini gli concesse in occasione dei 50 anni di Biancaneve e i sette nani. 

Il nostro grande regista si divertì a ricordare quali aspetti del lungometraggio lo avessero colpito di più e di come, invitato a Disneyland da Walt in occasione della consegna dell’Oscar per La Strada, Disney stesso lo accogliesse  all’ingresso del parco dirigendo allegramente la banda della Main Street  che suonava il tema di Gelsomina dal film. Ciliegina sulla torta dell’intervista alcune sequenze di Biancaneve , visibili per la prima volta su grande schermo in alta definizione.     Walt Disney e l’Italia –una storia d’amore  è uno spettacolo imperdibile ed affascinante, degno “prologo” alla presentazione italiana del film Saving Mr. Banks, che sarà nelle nostre sale dal 20 febbraio prossimo, film che è tutto un omaggio al Disney essere umano  e ci racconterà l’avvincente “scontro-incontro” tra Walt Disney e Pamela Travers, l’ autrice di Mary Poppins , assolutamente riluttante a vedere i suoi libri trasformati in uno spettacolo hollywoodiano. Tom Hanks ed Emma Thompson, una volta di più, hanno saputo superare se stessi. La ricostruzione d’epoca degli Studi Disney e della stessa Disneyland è precisa ed accurata. Ancora più stupefacente è la caratterizzazione vocale di Hanks, che è riuscito a riprodurre ottimamente la parlata di Walt. Questo si perde un po’ nel pur ottimo doppiaggio italiano, affidato a Maura Vespini, in cui Hanks è doppiato da uno dei suoi soliti alter ego italiani, Angelo Maggi. Molto meglio sarebbe stato affidare la voce a Michele Kalamera che, da diversi anni è la voce di Disney nel doppiaggio dei filmati d’epoca e negli speciali televisivi. Molto brava anche Emanuela Rossi, come voce di Emma Thompson. Lorena Brancucci, impegnata al solito nella versione italiana delle parti cantate, ha cercato, per quanto possibile, di mantenere, nelle scene in cui i fratelli Sherman si esibiscono al piano nelle varie canzoni di Mary Poppins, i testi della stupenda versione italiana originale, che furono composti da Roberto de Leonardis in coppia con l’umorista Antonio Amurri.  In conclusione ci aspetta una fantastica doppietta targata Disney, tutta da godere. E, almeno per stavolta, i fracassoni supereroi Marvel e le fin troppo elogiate meraviglie della Pixar rimarranno in sala d’attesa. Stavolta parla Walt.  
Nunziante Valoroso

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